Il 19 novembre scorso, a Verona, l’associazione nazionale D.i.Re ha presentato il report sulla vittimizzazione istituzionale delle donne

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Le parole delle donne convegno di Dire

Il 19 novembre scorso, al Piccolo Teatro di Giulietta, a Verona, si è svolto il Convegno Le parole delle donne organizzato da D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, che rappresenta 84 associazioni che lavorano a sostegno delle vittime di maltrattamento. Sono stati presentati i dati raccolti nel 2021, durante una indagine qualitativa sulla vittimizzazione istituzionale che ha coinvolto Nadia Somma, socia fondatrice e responsabile di Demetra donne in aiuto, in qualità di referente della ricerca. La ricerca ha portato all’istituzione di un Osservatorio sulla vittimizzazione secondaria con l’obiettivo, nel 2024, di presentare i risultati di una ricerca statistica quantitativa. 

Alla ricerca ha partecipato anche l’associazione Demetra donne in aiuto, insieme ad un campione di centri antiviolenza che aderiscono a D.i.Re, tra cui Linea Rosa di Ravenna ed SOS Donna di Faenza. L’indagine presentata – elaborata grazie al contributo di 37 delle 82 organizzazioni socie di D.i.Re e che ha analizzato le situazioni di 5.740 donne – conferma, tra l’altro, una bassissima fiducia delle donne nei percorsi giudiziali: solo il 27% delle quasi 6000 donne ha intrapreso un percorso giudiziale, civile o penale.

Tra le istituzioni segnalate come vittimizzanti nelle varie fasi del percorso delle donne, emergono i servizi socio-sanitari, i consulenti tecnici d’ufficio, le forze dell’ordine e i tribunali.

Un quadro, quello che emerso dalla nostra indagine, per nulla rassicurante: siamo ancora molto lontane dal poter considerare le istituzioni come alleate nel contrasto alla violenza maschile sulle donne. Sono pochi i casi affrontati con la correttezza adeguata e con la giusta consapevolezza, approfondendo la conoscenza di un fenomeno sul quale – ormai – esiste moltissima letteratura e per il quale lignoranza e la superficialità non sono più consentite” dichiara Antonella Veltri, Presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.

Al Convegno è intervenuto anche Raffaele Sdino, magistrato e presidente della sezione famiglia del Tribunale di Napoli: “Perché una donna che subisce violenza non deve essere libera di esprimere la sua rabbia? Perché dovrebbe essere collaborativa con le istituzioni che non la ascoltano? Dobbiamo imparare a conoscere la violenza e le sue conseguenze”. Evidenziando come le donne siano colpevolizzate per le conseguenze delle violenze che loro stesse subiscono e anche responsabilizzate per la paura o la rabbia che possono esprimere. Pregiudizi che pesano come macigni e ostacolano il buon andamento dei loro percorsi di uscita dalla violenza. (Per avere il Report aprite questo link).

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