Diciamo BASTA ai femminicidi! Manifestazione contro la violenza alle donne

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Manifestazione contro la violenza sulle donne del 9 novembre 2024

Sabato 9 novembre- dalle 11 alle 12 –  in Piazza Baracca a Lugo –  Demetra donne in aiuto e le associazioni Incontra Donne, il Caffè delle ragazze, Udi – Unione Donne Italia di Massa Lombarda, e Cif – Centro Italiano Femminile, aderiscono alla manifestazione diffusa, promossa da D.i.Re – Donne in Rete Contro la Violenza in tutta Italia e invitano le abitanti e gli abitanti dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ad una mobilitazione generale contro la violenza alle donne, che precede quella del 25 novembre.

Invitiamo le donne e gli uomini, le studentesse e gli studenti e tutte le istituzioni a partecipare alla mobilitazione promossa da D.i.Re – donne in rete contro la violenza per il 9 novembre e alla quale hanno aderito le associazioni Demetra donne in aiuto e  le associazioni Caffè delle ragazze, Incontra donne, Udi – Massa Lombarda, e CiF che si troveranno sabato prossimo in Piazza Baracca a Lugo.

La violenza maschile contro le donne non è un fatto privato, è un fenomeno arcaico che ha radici antiche ed è legata ad una cultura che legittima e giustifica il dominio sulle donne e i loro corpi e alimenta le discriminazioni. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, dal 1° gennaio al 28 ottobre 2024 in Italia si sono registrati 94 femminicidi, di cui 80 in ambito affettivo, 50 per mano del partner o dell’ex partner, cinque solo nella scorsa settimana.  Le vittime sopra i 70 anni sono una su cinque, al contempo la violenza colpisce anche le giovani e le giovanissime.

Gli autori degli ultimi tre femminicidi sono ragazzi di età giovanissima come le vittime. Aurora Tila assassinata da un quindicenne, il 25 ottobre a Piacenza, aveva solo 13 anni. Ad appena un anno di distanza dal femminicidio di Giulia Cecchettin per mano di Filippo Turetta, oggi a processo in Corte d’Assise a Venezia, la violenza contro le donne non arretra, e le misure penali a protezione per le vittime sono inadeguate e  lente, e accade che falliscano gli strumenti di controllo degli autori di violenza, come il braccialetto elettronico mentre per le misure cautelari spesso le donne devono attendere settimane.  Tra le giovani generazioni persistono stereotipi e pregiudizi sessisti e modelli di mascolinità tossica e le discriminazioni penalizzano le donne sul lavoro e sulla possibilità di percepire un reddito perché il peso del lavoro grava ancora sulle madri.

Facciamo sentire la nostra voce per dire basta alle discriminazioni e alla violenza contro le donne. Diciamo basta alla sottovalutazione del rischio, basta alla banalizzazione della violazione dei diritti umani delle donne e basta alla colpevolizzazione delle vittime. Spezziamo l’indifferenza e l’ipocrisia.

Col patrocinio del Comune di Lugo.

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