Libere e liberi di essere: Demetra nelle scuole medie superiori di Lugo

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Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin avvenuto l’11 novembre del 2023, si è sollevata una grande attenzione sul problema della violenza che fa vittime anche tra le ragazze più giovani. Giuseppe Valditara – Ministro dell’Istruzione e del Merito – in seguito alla commozione che ha travolto il Paese per l’uccisione di Giulia, ha previsto una serie di incontri nelle scuole, in orario extra scolastico, sul tema “Educare alle relazioni”. Il nostro territorio ha dimostrato grande sensibilità e intorno al 25 novembre, sono arrivate all’associazione Demetra molte richieste per realizzare degli interventi nelle scuole medie superiori, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle discriminazioni alimentate da stereotipi e pregiudizi che creano disparità nelle relazioni tra uomini e donne. 

I dati parlano chiaramente. Viviamo in un contesto socio culturale che agevola l’espressione della violenza maschile contro le donne e la risposta securitaria non è l’unico strumento con cui affrontare il problema. È importante fare prevenzione anche nelle scuole. 

Gli interventi sono stati realizzati dalle operatrici di Demetra che da almeno 6 anni, incontrano le classi terze e quarte del liceo Ricci Curbastro. Quest’anno gli interventi sono stati estesi anche ad altri istituti scolastici. 

L’obiettivo è stato quello di portare una riflessione sull’importanza di creare relazioni fondate sul rispetto della libertà dell’altra/o. Sono stati condotti gli incontri nelle classi terze del Polo Tecnico Professionale (I.p.s.i.a, Stoppa, Compagnoni) e nelle classi terze del Liceo Scientifico Ricci Curbastro. Alcuni di questi incontri sono stati già realizzati, mentre altri si terranno da metà febbraio fino alla prima metà di marzo. Un impegno che alla fine conterà un totale di 44 ore. 

Ogni formazione ha avuto la durata di due ore, durante le quali, è stata affrontata in maniera critica, la costruzione stereotipata dell’ identità di genere che condiziona bambini e bambine e poi ragazzi e ragazze fino a incidere sulla vita di uomini e donne. Sono schemi rigidi che si ripetono di generazione in generazione e che, seppur nel contesto di importanti cambiamenti sociali, continuano a descrivere modelli di virilità e di femminilità, limitando le scelte di vita di tutte e di tutti.

 Le operatrici di Demetra hanno anche messo in evidenza quanto il peso del lavoro di cura ricada sulle spalle delle donne, limitando la possibilità di investire in lavoro e carriera. Una disparità di reddito che le rende più povere e più vulnerabili in caso ci siano situazioni di violenza. Si è poi affrontato il problema della violenza nelle relazioni di intimità, spiegandone le caratteristiche e quali sono i segnali. Durante gli incontri sono stati mostrati dei video e sono stati chiesti feedback da parte degli studenti e delle studentesse. Un’esperienza importante e stimolante anche per le operatrici che sono disponibili a ripeterla nei prossimi anni.

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