Diciamo No! con forza, alle strumentalizzazioni politiche sulla violenza contro le donne

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Sagome di donne e fiori

Esprimiamo rammarico per le recenti e reiterate polemiche sulla violenza contro le donne in chiave anti-immigrazione. Demetra, da oltre vent’anni, è al fianco di ogni donna vittima di violenza, di qualunque nazionalità o religione, ma ci sta a cuore che della violenza contro le donne venga fatta una lettura corretta.

Secondo le misurazioni dell’Istat, il 31,5% delle donne è stata vittima di una qualche forma di violenza fisica o sessuale, e il 21% delle donne ha subito violenza sessuale. Il fenomeno è trasversale, ha matrice culturale e non conosce barriere sociali.
L’indagine Istat condotta nel 2023 ha rilevato la persistenza di stereotipi sessisti nelle giovani generazioni, la Piramide dell’Odio che misura il linguaggio violento sui social, ci dice che le donne sono i bersagli principiali di sessismo e discorsi d’odio mentre la Corte Europea dei Diritti Umani ha condannato l’Italia, ben 8 volte, per aver negato protezione a donne vittime di violenza a causa di pregiudizi che persistono nella società italiana e persino nei tribunali.

La realtà va letta, appunto, senza ideologie o strumentalizzazioni politiche. Non ci sono dati sugli stupri commessi da “immigrati irregolari”. Ed è scorretto affermare che lo stupro sia in aumento o in diminuzione basandosi solo sulle denunce che svelano una minima parte del fenomeno. Persiste un sommerso che riguarda circa l’85% degli stupri. I Centri antiviolenza sanno che una donna denuncia con maggiore difficoltà un amico, un datore di lavoro o il partner. Il maltrattamento e la violenza sessuale nelle relazioni di intimità, restano le meno denunciate all’autorità pubblica.

È vero che il 27% delle violenze sessuali denunciate (dati del Ministero degli Interni del 2022) riguardano uomini stranieri che rappresentano una parte minoritaria della popolazione ma nel sommerso non denunciato ci sono mariti, amanti, datori di lavoro, e tanti , tanti “bravi ragazzi”. Ed è inoltre emerso che quando l’aggressore è un immigrato, le donne denunciano 6 volte di più (dati Istat).

Non è corretto fare speculazioni sulla pelle delle donne ed è opportuno distinguere la sterile polemica dal sostegno incondizionato che va offerto a qualunque donna subisca violenza, senza se e senza ma, con un impegno condiviso tra tutti i soggetti che possono entrare in contatto con le vittime.

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