La violenza psicologica si attua attraverso l’umiliazione, gli insulti, la denigrazione, le minacce, i pedinamenti, gli inseguimenti; é una forma subdola di violenza perché non ha effetti visibili come i lividi o le ferite della violenza fisica.

Nella violenza psicologica rientrano anche le minacce di ferire o di morte rivolte alla donna o a persone che a lei sono care o può essere espressa con la distruzione di oggetti o compiendo atti di violenza nei confronti di animali domestici delle donne. Sono tutte azioni volti a tenere in uno stato di soggezione le vittime per assumerne il controllo. In questo caso le donne che ne sono oggetto hanno, a lungo termine, conseguenze psicologiche gravi come ansia, paura, disturbi del sonno o dell’alimentazione, depressione ecc anche nella violenza psicologica come in quella fisica è possibile che la vittima ricorra ad uso o abuso di sostanze per tollerare il clima di “accerchiamento psicologico” che sta subendo.

La violenza psicologica é stata paragonata ad una tortura, ad un vero e proprio “lavaggio del cervello” della vittima che perde il senso della propria autostima e delle proprie risorse interiori. Spesso gli uomini maltrattanti denigrano la compagna o la moglie davanti ai figli/e o ad altri familiari o amici.