L’idea di fondare un’associazione che si occupasse di sostegno a donne vittime di violenza familiare ha animato un gruppo di donne che nella primavera del 2005 ha cominciato ad accarezzare l’idea di fondare un centro antiviolenza a Lugo. Alcune di noi si sono incontrate durante un corso di formazione triennale per diventare counselor: una figura esperta nella relazione di aiuto. Al corso di counselor erano iscritte donne che avevano fatto una lunga esperienza in un centro antiviolenza; altre che frequentavano il corso, lavoravano in centri per persone con disturbi dell’alimentazione o in comunità di recupero di tossicodipendenze o alcol e a volte, avevano raccolto testimonianze di donne che avevano subito violenze nel lontano passato dell’infanzia o in un passato più recente. Nella memoria di altre era rimasto vivo il ricordo doloroso di donne che, proprio nella Bassa Romagna, erano rimaste vittime di violenza familiare, e avevano pagato con la morte la propria scelta di porre fine a relazioni sentimentali. La violenza familiare alberga purtroppo ovunque e non conosce frontiere geografiche o culturali. Dall’idea si é velocemente passate a progettare la fondazione dell’associazione e a sceglierne il nome: Demetra. Il 25 luglio del 2005 il progetto ha preso vita con l’atto costitutivo e lo statuto.

La nostra metodologia mette al centro di ogni progetto la donna, con l’obiettivo di fare emergere e poi rafforzare la sua autodeterminazione, e seguire le sue scelte.
L’analisi della violenza è quella femminista: ovvero che la violenza si alimenti da una disparità di potere tra uomini e donne, e che i modelli di femminilità e mascolinità che ci vengono insegnati fin dall’infanzia condizionino fortemente il modo in cui viviamo le relazioni affettive, amicali, di lavoro. Non sono solo le esperienze individuali che condizionano o dettano le nostre scelte ma anche il modo in cui ci rappresentiamo il mondo.

Dal giorno della nostra fondazione, non abbiamo mai smesso di lavorare, organizzandoci per trovare una sede, dei finanziamenti, e per costruire reti di relazione con le istituzioni e soprattutto lavorando a sostegno delle donne che, poco dopo l’apertura del centro antiviolenza, hanno cominciato a venire nella sede dell’associazione e a rivelare delle violenze subite. In questi anni abbiamo chiesto molto in termini di energie personali e di tempo a noi stesse e al gruppo ma senza mai perdere l’entusiasmo. Abbiamo incontrato strada facendo donne che hanno voluto diventare socie di Demetra e dare il proprio contributo, altre hanno deciso di concludere il loro percorso di volontarie: siamo grate a tutte per il contributo che danno o che hanno dato. Ed ognuna essendoci o andando via ci ha dato e detto qualcosa di importante sulla nostra associazione.