STATUTO ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO DEMETRA – DONNE IN AIUTO

Art. 1
Costituzione
E’ costituita con sede in Lugo, Via Garibaldi 116, l’associazione di volontariato denominata DEMETRA – DONNE IN AIUTO di seguito detta “associazione”.
Come associazione di volontariato, si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, spontanee e gratuite delle proprie socie attive, prestazioni prevalenti sia qualitativamente sia quantitativamente rispetto ad eventuali apporti professionali di cui l’associazione possa avvalersi.
L’associazione è liberamente costituita per esclusivi fini di solidarietà.
I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici. Essa ha durata illimitata e non persegue scopo di lucro.

Art. 2
Finalità
L’Associazione ha lo scopo di fornire sostegno alle donne e ai minori vittime di maltrattamento familiare ed extrafamiliare e di ogni forma di violenza, e alle donne che sono in una situazione di disagio.
E’ garantita la riservatezza e l’anonimato alle donne vittime di violenza o maltrattamento familiare che si rivolgano all’Associazione.
L’Associazione ha inoltre lo scopo di svelare il fenomeno della violenza e del maltrattamento familiare ed extrafamiliare in qualunque modo siano attuati e di contribuire alla realizzazione e alla promozione di interventi e di politiche sociali volte al contrasto e alla prevenzione di tali fenomeni.
L’Associazione, nel rispetto di questi principi, si propone di:
• istituire un Centro Antiviolenza dove accogliere le donne e i minori vittime di violenza e di maltrattamento familiare ed extrafamiliare o che vivono in una situazione di disagio e fornire sostegno e aiuto; inoltre, nel rispetto dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle donne e delle leggi che tutelano i minori, individuare percorsi di uscita da situazioni di violenza e maltrattamento attraverso: sostegno psicologico, consulenza legale, consulenza per la ricerca di un’attività lavorativa, ospitalità in una struttura protetta e qualunque intervento volto ad interrompere le situazioni di maltrattamento, violenza o disagio.
• Realizzare studi e ricerche volte ad approfondire il fenomeno della violenza e del maltrattamento alle donne e ai minori in ogni sua manifestazione al fine di attuare progetti ed iniziative volte a contrastare tali fenomeni.
• Attuare iniziative culturali quali convegni, seminari, dibattiti ed altre forme di divulgazione volte ad informare sul fenomeno del maltrattamento e della violenza familiare ed extrafamiliare alle donne ed ai minori.
• Sensibilizzare l’opinione pubblica ad una riflessione sul fenomeno del maltrattamento e della violenza familiare ed extrafamiliare al fine di fare un’attività di prevenzione su tali fenomeni e promuovere cambiamenti culturali.
• Fare attività di formazione sul problema della violenza e del maltrattamento familiare ed extrafamiliare alle donne ed ai minori.
• Costituire un Gruppo di Riflessione e Studio permanente sulla differenza di genere, la violenza ed il maltrattamento familiare ed extrafamiliare alle donne ed ai minori, con uomini che condividano e aderiscano alle finalità dell’Associazione e al presente Statuto.

Art. 3
Soci
Sono socie dell’associazione tutte le donne che sottoscrivono il presente statuto e quelle che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.
Nella domanda di adesione l’aspirante socia dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’organizzazione. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
La qualità di socia si perde per recesso, esclusione, decesso.
Il recesso deve essere comunicato in forma scritta.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per:
a) mancato versamento della quota associativa;
b) comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto alla socia gli addebiti che alla stessa vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
La socia receduta o esclusa non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Il numero delle socie non può essere inferiore ad un numero pari al doppio più uno delle componenti il Consiglio Direttivo.

Art. 4
Doveri e diritti delle socie
Tutti le socie hanno pari doveri e diritti.
Le socie sono tenute a:
a) rispettare le norme del presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organi associativi;
b) mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione;
c) versare la quota associativa annuale. Tale quota è intrasmissibile e non soggetta a rivalutazione.

Le socie hanno diritto a:
a) partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione;
b) partecipare direttamente o per delega all’Assemblea con diritto di voto;
c) accedere alle cariche associative, se maggiorenni.
Le socie, comprese quelle che ricoprono cariche associative, non possono ricevere alcuna remunerazione o utilità economica, nemmeno indiretta, per le loro prestazioni, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese documentate effettivamente sostenute per lo svolgimento dell’attività associativa, entro limiti stabili dall’associazione stessa.
Le socie non possono vantare alcun diritto nei confronti del patrimonio dell’associazione.

Art. 5
Organi
Sono organi dell’associazione:
– l’Assemblea;
– il Consiglio Direttivo;
– la Presidente;
– il Collegio Revisore dei Conti.

Art. 6
Assemblea
L’Assemblea è costituita da tutti le socie dell’associazione.
E’ presieduta dalla Presidente e da questa convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio, nonché ogni qualvolta egli stessa o un decimo delle socie lo ritenga opportuno. E’ convocata in via straordinaria per deliberare sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento e devoluzione del patrimonio.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da far pervenire a tutte le associate almeno otto giorni prima, contenente l’ordine del giorno, luogo, data ed ora della prima e dell’eventuale seconda convocazione che non può avvenire nello stesso giorno della prima.
In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno delle socie presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altra socia. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero delle socie presenti, in proprio o per delega. Ciascuna socia non può essere portatrice di più di una delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice delle presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, per le quali occorre la presenza almeno dei due terzi delle socie ed il voto favorevole della maggioranza delle presenti e per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio per le quali occorre il voto favorevole dei tre quarti delle socie.
L’Assemblea ha i seguenti compiti:
– eleggere le componenti del Consiglio Direttivo;
– eleggere i/le componenti del Collegio Revisore dei Conti;
– decidere gli indirizzi gestionali e gli obiettivi di periodo da perseguire;
– approvare il bilancio consuntivo;
– approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto;
– stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico delle socie.

Art. 7
Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea ed è composto da un numero di socie non inferiori a cinque e non superiori a nove, nominate dall’Assemblea fra le socie maggiorenni, che rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, una o più delle componenti del Consiglio decadessero dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla sostituzione nominando le prime delle non elette, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; ove decada la metà delle componenti del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione della Presidente o in caso di sua assenza della Vicepresidente, almeno sei volte l’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo delle componenti.
Perché la convocazione sia valida, occorre un preavviso di almeno otto giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano. La convocazione potrà avvenire anche tramite invio di e-mail.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza delle sue componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; non è in alcun modo ammessa delega e nelle votazioni in caso di parità non prevale il voto della Presidente.
Al Consiglio Direttivo spetta di:
– curare l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea;
– predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
– deliberare sulle domande di nuove adesioni;
– eleggere la Presidente, la Vicepresidente ed eventualmente assegnare altri incarichi interni al Consiglio;
– provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea.

Art. 8
Presidente
La Presidente dell’organizzazione, che è anche Presidente dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, è eletta dal Consiglio Direttivo al suo interno a maggioranza semplice. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo.
Alla Presidente spetta la rappresentanza legale dell’organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di necessità e di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella prima riunione successiva.
In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte dalla Vicepresidente.

Art. 9
Collegio Revisore dei Conti
Il Collegio Revisore dei Conti, se istituito, è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’Assemblea che durano in carica quanto il Consiglio Direttivo. Elegge al suo interno la Presidente.
Il Collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile.
Agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione scritta anche di una sola socia.
Il Collegio riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti le socie.

Art.10
Gratuità delle cariche associative
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito.

Art. 11
Risorse economiche e bilancio
L’organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
– quote associative e contributi delle socie;
– contributi di privati;
– contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
– contributi di organismi internazionali;
– donazioni e lasciti testamentari;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
– rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo.
La quota associativa a carico delle socie è fissata dall’Assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socia.
Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra le socie né durante la vita dell’organizzazione né all’atto dello scioglimento.
L’esercizio finanziario dell’organizzazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo lo sottopone all’Assemblea delle socie entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato saranno reinvestiti per il perseguimento delle finalità associative.
E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve di capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo diverse disposizioni di legge.

Art. 12
Modifiche allo statuto
Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo delle socie. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno due terzi delle socie e con il voto favorevole della maggioranza delle presenti.

Art. 13
Scioglimento e liquidazione
Lo scioglimento dell’organizzazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei tre quarti delle socie. La stessa assemblea nomina anche i liquidatori. Il patrimonio residuo, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, l. 662/96, dovrà essere devoluto comunque a favore di altra associazione senza scopo di lucro ed operante in identico od analogo settore per fini di utilità sociale.

Art. 14
Clausola compromissoria
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra le socie o tra queste e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. Il lodo dovrà essere pronunciato entro 30 giorni dall’accettazione dell’arbitro, senza la possibilità di concedere proroghe. Sede dell’arbitrato sarà Ravenna.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni (decorrenti dalla data di richiesta formulata per iscritto che una delle due parti fa pervenire all’altra di voler compromettere in arbitri la controversia) la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna. Sia l’Associazione che la socia si danno atto e si impegnano a considerare la decisione arbitrale come manifestazione della propria volontà contrattuale, e a rispettarla come tale, ai sensi dell’art. 1372 c.c. L’adesione alla clausola compromissoria si ritiene espressa al momento della richiesta di iscrizione, dovendo la socia leggere lo statuto ed impegnarsi ad accettarlo.

Art.15
Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.